Ciao Presentatevi e raccontatemi un po’ della band
Ciao, siamo i Drabik da Verona, Italia.
Abbiamo fondato la band nel 2018, all’inizio il progetto era orientato al thrash metal con alcune cose demenziali al suo interno, una garage band nata da amici con lo scopo di divertirsi un paio d’ore durante la settimana….
Nel 2021, dopo alcuni cambi di line up, e dopo aver imparato l’alchimia tra di noi, abbiamo ridefinito la nostra identità musicale, quindi consideriamo il 2021 come il vero anno di nascita della Band.
Quando avete scoperto di avere questa passione e avete iniziato ad esprimerla?
Tutti noi abbiamo avuto un passato da musicisti e abbiamo vissuto il periodo d’oro dell’adolescenza che ci ha visto fondare band, anche se durante il periodo delle superiori eravamo in progetti diversi. Quel periodo ti fa sentire in cima al mondo anche se fai schifo.
Avendo ricordi così positivi, è impossibile rinunciare all’amore per la musica, per il suonare in una band e così via.
Quando è stata la vostra prima esibizione in pubblico e dove siete stati?
Il nostro primo concerto è avvenuto nel giugno 2018 in un piccolo locale vicino a Verona; era il release party del nostro primo EP. E dopo molti anni di stop dai concerti è stata una grande carica di adrenalina!
Il locale era molto molto piccolo, quindi è stato facile riempirlo! Anche se era piccolo, il valore emotivo era molto alto!
Quali sono i vostri artisti di riferimento?
Per quanto riguarda il nostro lavoro più recente “Mannequin”, possiamo dire che ci ispiriamo ovviamente ai Korn per il songwriting e per le parti vocali, ma si può sicuramente sentire che amiamo anche gli InFlames e i Gojira…
Poi ognuno ha i suoi gusti, per esempio il nostro chitarrista Francesco è un tipo da metalcore anni 2010 e lo si può sicuramente sentire dai suoi riff…
Avete studiato o siete autodidatti?
Abbiamo tutti preso lezioni in passato, e alcuni di noi le stanno ancora prendendo.
Non si smette mai di imparare e migliorare ogni giorno è più facile se hai una “guida esterna” che ti porta sulla strada giusta… può farti raggiungere i tuoi obiettivi molto più velocemente.
Quale messaggio vuole trasmettere la vostra musica?
La nostra musica parla alle persone dell’ultima fila, per coloro che si sentono bloccati in una realtà soffocante
Con la nostra musica non diamo soluzioni ai problemi, ma forse possiamo dare un po’ di sostegno condividendo emozioni e sentimenti in cui le persone possono rispecchiarsi.
Avete un genere musicale e cinematografico preferito?
Metalcore, Alternative, Industrial, numetal e Trash sono quelli che amiamo di più.
Parlando di film, il podio è per l’Horror, il Thriller e la fantascienza.
Raccontatemi un po’ di voi, che tipo di persona siete?
Nella vita ordinaria siamo persone comuni che fanno cose comuni, viviamo la nostra vita in modo ordinario e a volte questo ci logora. Salire sul palco è come liberarsi, una boccata d’aria fresca dalle convenzioni sociali.
La cosa più imbarazzante o divertente che vi è capitata durante il vostro lavoro?
Forse quando Alessandro, il batterista, durante uno spettacolo aveva il rullante che cadeva continuamente dal supporto, perdendolo praticamente ogni 2 minuti.
Quale messaggio vuole trasmettere la vostra musica?
La nostra musica parla alle persone dell’ultima fila, a coloro che si sentono bloccati in una realtà soffocante
Con la nostra musica non diamo soluzioni ai problemi, ma forse possiamo dare un po’ di sostegno condividendo emozioni e sentimenti in cui le persone possono rispecchiarsi.
Avete in mente qualche progetto che pubblicherete a medio termine?
Il 23 settembre pubblicheremo il nostro primo full length “Mannequin”, prodotto da Marco “Maki” Coti Zelati, leggendario fondatore e bassista dei Lacuna Coil, registrato e mixato da Andrea Seveso e masterizzato da Alessandro Del Vecchio presso l'”Ivory Tears Music Works”.
Ci abbiamo messo tutto noi stessi e non vediamo l’ora di condividerlo con tutti!
Avete qualche consiglio da dare ad altri artisti che hanno appena iniziato questo percorso come il vostro?
Non inibite la vostra creatività per soddisfare le aspettative degli altri, così facendo potreste privare il mondo di qualcosa di unico e interessante.
Grazie per l’intervista, è stato un piacere conoscervi meglio.