“The Dark Abyss of Omerty” è stato il vostro album di debutto nel 2022. Come descrivereste l’evoluzione del vostro sound dal primo album a quello che è uscito di recente?
Synugoth: Il sound si è evoluto trovando un carattere più solidale e coerente con sé stesso all’interno di “What’s Left Of Human?”, risultando in un album sicuramente più comprensibile a livello di genere e sound, pur alternandosi un black/death metal dalle caratteristiche sinfoniche, ereditate anche da “The Dark Abyss Of Omerty”, ma questa volta per mano di Oscar Marino.
Aelodh: Il sound del gruppo ha avuto un’evoluzione rispetto al primo album, sotto ogni punto di vista. Partendo dalla scrittura dei pezzi al risultato finale possiamo notare come siano stati aggiunti nuovi elementi, e i modi in cui siano stati utilizzati. “What’s Left Of Human?” possiamo dire, che sia un album più maturo rispetto al precedente.
Pontius : Il sound ha sicuramente fatto un bel passo avanti rispetto alla prima uscita , un master migliore, batteria reale e una composizione che sottolinea i grandi passi avanti del combo Asmort e Synugoth e la partecipazione importante di Oscar Marino grande persona e compositore.
Avete menzionato diverse influenze nella vostra musica. Quali artisti o generi hanno maggiormente influenzato il vostro approccio musicale nel vostro nuovo album?
Asmort: Sicuramente gli artisti da cui abbiamo tratto ispirazione per questo nuovo album sono Carach Angren, Behemoth, Cradle of Filth, Mayhem.
Parlateci della vostra esperienza nel processo di creazione del vostro nuovo album. Ci sono particolari sfide che avete affrontato o nuovi elementi che avete introdotto?
Synugoth: La creazione e la scrittura di un nuovo album è sempre una sfida nel complesso, nonostante tutto però io non ho trovato particolari ostacoli, la scrittura è stata molto piacevole e fluida in alcuni casi, al contrario per altri, senza grandi difficoltà se non nella registrazione affinché sia tutto suonato alla perfezione con ore di sessione e varie prove.
Asmort: Per quanto riguarda sia la scrittura dei testi che le linee vocali, devo dire che è andato tutto in maniera molto naturale.
Non ho riscontrato grandi difficoltà a riguardo, al contrario, ero molto ispirato e il risultato mi ha dato molta soddisfazione anche nel momento delle demo.
Con il pre-order del vostro nuovo album già aperto, come vi sentite riguardo alla risposta dei vostri fan?
Pontius: Una risposta positiva, siamo contenti che il nostro lavoro stia piacendo, è una bella soddisfazione! Colgo l’occasione per ringraziare tutti per il supporto, ci vediamo ai prossimi live!
Aelodh: La risposta dei fan al pre-order è stata molto positiva sin da quando è stato annunciato. Abbiamo già venduto un po’ di articoli disponibili e quindi ci riteniamo soddisfatti di quello che è stato il pre-order.
Ricordatevi che il nostro merch non è finito, è ancora disponibile su Bandcamp!
Asmort: Quando abbiamo aperto I pre-order è arrivato subito qualche ordine, alcuni dei quali, davvero in tempo record.
Il disco è uscito poi il 15 Dicembre 2023, i pacchi sono stati spediti, alcuni sono già arrivati, altri arriveranno a breve ai rispettivi proprietari.
Ricordiamo che tutto il nostro merch è acquistabile su Bandcamp!
Ci sono aspetti del nuovo album che pensate possano sorprendere i vostri ascoltatori?
Aelodh: Le nuove atmosfere, il sound degli strumenti, come sono stati utilizzati e la potenza vocale di Asmort sicuramente sono le cose che possono impattare di più all’ascolto del disco.
Pontius: L’alternarsi con le orchestre di Oscar e le tecniche di Asmort alla voce saranno secondo me gli aspetti che più colpiranno lo spettatore ma non solo, ascoltando l’intero album penso che posso ricevere una piacevole sensazione di emozioni che si alternano ed anche questo è una cosa che secondo me colpirà positivamente i più appassionati.
Synugoth: Sicuramente i nuovi pezzi di per sé sono forti, le nuove vocals hanno un grande impatto sul sound in generale poiché molto diversificate, assoli più complessi, batterie più veloci e cattive e orchestre come in “The House Of Violin” hanno un grande impatto.
Sinister Ghost è presente su diverse piattaforme di streaming. Come pensate che la vostra musica possa differenziarsi nel vasto panorama musicale del Black/Death metal?
Aelodh: Penso che, nonostante la presenza di innumerevoli band all’interno del genere musicale, noi ci possiamo differenziare per vari motivi. I due motivi principali sono sicuramente l’utilizzo della voce, che va ad interpretare nelle varie canzoni i vari personaggi presenti al loro interno, mentre l’altro motivo è la scelta di avere questa produzione che non suoni troppo moderna, ma che richiami un po’ l’old school e che sia una specie di miscuglio.
Asmort Penso che la nostra musica sia in grado di distinguersi sin dal primo ascolto.
Il vostro nome, Sinister Ghost, suggerisce un’atmosfera oscura e misteriosa. Quanto dell’immaginario e del tema dell’oscurità si riflette nella vostra musica e nel vostro approccio creativo?
Asmort: Molto per quanto mi riguarda.
Noi trattiamo tematiche molto oscure e crude se vogliamo.
Non mancano storie di Fantasmi, come non mancano fatti legati alla cronaca nera e talvolta come nel caso di “Ocean Avenue 112” questi 2 temi sono andati ad incastrarsi alla perfezione.
Synugoth: Moltissimo, il sound che cerchiamo così come le atmosfere che si vengono a creare sono un tutt’uno col nome, e con i nostri gusti personali.
Come immaginate l’accoglienza del vostro nuovo album da parte della comunità metal?
Aelodh: Noi speriamo che l’accoglienza possa essere molto positiva, e per adesso non sembra che sia stato accolto dalla critica.
Asmort: La speranza è che sia quanto più possibile positiva.
È uscita una recensione di recente ed è stato valutato un buon disco 80 su 100.
Ci sono aspetti che credete possano colpire di più gli appassionati di questo genere?
Aelodh: Sicuramente i brani più particolari possono colpire maggiormente. Ad esempio le varie orchestrazioni che vanno a giocare in maniera differente in ogni brano possono essere una spinta in più anche per gli appassionati al genere.
Asmort: Probabilmente brani come “The house of violin” possono colpire dato i diversi cambi di tecniche vocali e non solo.
Un brano più atmosferico come “As I Lay in my Coffin” attraverso il testo e le fredde chitarre possono sicuramente trasportare l’ascoltatore facilmente nel mood della canzone.
Su Instagram siete attivi come @sinister_ghost. Quanto credete sia importante per una band interagire con i fan attraverso i social media e in che modo ciò influisce sulla vostra musica e sulla vostra presenza nell’industria musicale?
Aelodh: Al giorno d’oggi, la presenza sui social è diventata praticamente obbligatoria, se l’obiettivo di un gruppo è un obiettivo concreto. La comunicazione con i fan, gli annunci dei concerti, gli annunci sulle nuove uscite, sul nuovo merch ecc. Sono tutti aspetti fondamentali che sui social possono essere comunicati con molta più facilità.
Asmort Nel 2023 è ormai essenziale avere una buona comunicazione con i fan anche attraverso i social.
Non credo che influenzi la nostra musica in nessun modo.
Avete dei live in programma per presentare il nuovo album?
Aelodh: La nostra prossima data sarà il 10 Febbraio al Firenze Metal, assieme ad importanti nomi come Cripple Bastards, Fulci e Hour of Penance, vi aspettiamo!
Asmort Al momento abbiamo una data fissata il 10 Febbraio 2024 al Firenze Metal! Assieme a band del calibro di Cripple Bastards e Fulci.
I biglietti sono già disponibili su Ticketone.
Grazie di averci intervistato e di averci riservato questo spazio.
Grazie a voi, è stato un vero piacere conoscervi meglio!