La vostra band prende il nome da un vicolo storico di Imola, conosciuto per una sanguinosa battaglia avvenuta nel 1504. Come mai avete scelto questo nome e che significato ha per voi?
Mi capitò tra le mani un libro scritto da una concittadina che per ogni via del centro storico ripercorreva le modifiche di toponomastica e ripostava aneddoti con riferimenti storici per ogni via, questo evento truculento accaduto in epoca medievale tra le due famiglie contrapposte colpì anche il nostro immaginario, oltre a quello del popolo dell’epoca che chiamò il vicolo teatro di uno scontro spietato…”il vicolo dell’inferno”.
Come è cambiato il vostro approccio alla musica tra la pubblicazione del primo demo “FIRE COVERZ” nel 2003 e l’EP “HELL’S ALLEY” nel 2005?
Direi quasi nulla, nel senso che le vere “evoluzioni” se così le vogliamo chiamare, sono arrivate più avanti, con la maturazione di un nostro sound che per quanto mi riguarda si è concretizzato tra il 1 e il 2 album, detto questo “Fire coverz” è nato dall’esigenza di avere su cd qualcosa da portare ai locali per cercare date live (lo so…non esistevano ancora le piattaforme di streaming) era un periodo dove si poteva e si suonava tanto, poi diciamo che con lo stesso spirito abbiamo deciso di registrare i brani contenuti in “Hell’s Alley” solo con la voglia di far sentire anche qualcosa di nostro e non solo cover, quindi a conti fatti diciamo che tra il 2003 e il 2005 è scattata la molla per dare vita a brani inediti.
Nel 2013 avete firmato con logic(il)logic Records per il vostro album di debutto “HOURGLASS”. Come è stata questa esperienza e come ha influenzato la vostra carriera?
E’ stato un momento eccitante quanto travagliato, il disco rischiò di non vedere mai la luce a causa di problemi di consegna con lo studio di registrazione, cambiammo studio per il mixing e il tutto portò via molto tempo e fu causa di stress per la band, poi era la prima volta che ci approcciavamo all’intricato mondo della discografia Underground, abbiamo macinato chilometri e chilometri per parlare di persona con i titolari delle etichette, poi infine trovammo passione, serietà e trasparenza nei ragazzi di Logic (il)logic.
Quali sono stati i momenti più memorabili del tour in Inghilterra nel 2014?
Questa risposta richiederebbe un foglio protocollo, ahaha, diciamo che fu un giorno lungo 8 gg, ovvero una tirata tutta d’un fiato, trasferimenti infiniti, visite turisticheestemporanee e continui load-in e load-out dai locali, bed&breackfast colonizzati dalla nostra backline e accomodation per dormire che lo stesso Bear Grylls avrebbe rifiutato, una esperienza meravigliosa per una band, è stata una condivisone immersiva di musica ma non solo, dopo anni ci troviamo spesso a ripercorrere quei giorni folli ed entusiasmanti. Ma su tutti la data in Galles fu la più memorabile, per affluenza e “crazyPeople”.
Quali sono le tematiche principali di “CIRCLES” e come queste si collegano alla vostra esperienza come band?
Già il titolo del disco da un indizio in questo senso, ci riferiamo a cerchi che si aprono e si chiudono, al ciclo della vita, va da se che le tematiche sono per lo più introspettive e personali, ma non mancano anche alcuni testi di denuncia sociale come “Sneeze in a mob”…o puramente goliardici come “Gummy Bears”.
Ogni membro della band ha un ruolo specifico. Come descrivereste il contributo unico di ciascuno al suono complessivo della band?
Abbiamo un background eterogeneo, ognuno ascolta o ha ascoltato sottogeneri diversi, quindi cerchiamo di far confluire attitudini diverse in un sound che sia nostro, un sound che sia energico, cupo ma al tempo stesso melodico.
Come avete mantenuto la vostra creatività e il vostro legame nel corso degli anni?
Io e il chitarrista siamo gli unici “superstiti” della formazione originale, quindi nel corso degli anni ci siamo interfacciati con pareggi cambi di formazione, che portano sempre una battuta di arresto alla vita della band e al processo creativo, ma sono anche occasioni di ripartenza con nuovo spirito. La formazione attuale è insieme da 4 anni e posso dire che abbiamo fatto una bella amalgama.
Quali sono i vostri piani per la promozione di “CIRCLES”? Avete in programma un tour o degli eventi speciali per l’uscita dell’album?
Abbiamo organizzato un listening party e un release party in 2 diversi locali della nostra città poi abbiamo già fatto qualche data tra cui una a Torino allo Ziggy Club dove abbiamo trovato un pubblico attento e molto carico, ora ci stiamo appoggiando a vari amici/professionisti del settore per cercare di portare “Circles” il più possibile dal vivo, è nostra intenzione fare in modo che fine 2024 e il 2025 siano pregni di date entro i confini Italiani e non solo.
Come vedete la scena musicale italiana e internazionale oggi?
Io ti parlo per il nostro genere, e comunque in generale, credo che ci sia sempre più una voragine tra il mainstream e l’underground, non voglio fare il solito pianto, ma l’attenzione per proposte inedite è poca ed in generale viviamo in un’epoca dove hai 10 secondi di attenzione poi vieni skippato, quindi la musica ha perso molto del suo valore artistico;
Mancano poi sempre più punti di ritrovo e di ascolto per il rock/metal, per sempre più band emergenti che vogliono esibirsi e farsi conoscere, è un sistema che ahimè imbarca acqua da tutte le parti, detto questo si continua a fare musica perché viene da dentro e la si condivide con chi ha voglia e orecchie per ascoltare.
C’è un aneddoto divertente o significativo che vorreste condividere con i vostri fan?
20 anni di carriera tra locali underground e feste della birra, potremmo scrivere una enciclica di aneddoti…se ne devo scegliere uno…cazzo, non è per nulla facile…probabilmente un nostro must, da cui poi è nato il testo di “Gummy bears”, sono le gommose adulterate con Rum o Vodka (produzione esclusiva del nostro chitarrista detto “il benzinaio”) che condividiamo a fine concerto con amici, bands, avventori ed è divertente vedere le loro reazioni quando si calano la gommosa, ignari della improvvisa esplosione di gusto.
Grazie per l’intervista, è stato un piacere conoscervi meglio.