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Intervista a La Cerva

Partiamo dall’inizio. Nella vostra biografia dite che La Cerva nasce durante il lockdown del 2020 insieme a Stefano D.L. Com’è stato far nascere un progetto nuovo proprio in quel periodo così particolare?

Si, il progetto nasce poco prima del lockdown ed avevo appena finito di registrare le parti di chitarra per Dismal. Avevo dei riff/melodie e ho cominciato a creare delle basi per poter poi definire i brani.

Diciamo che far nascere un progetto durante il lockdown è stato più che naturale, complice l’atmosfera (isolamento nella natura) . Un periodo “strano” non tanto per il lockdown e la pandemia ma per per il fatto che sono riuscito a “vedere” la musica in modo diverso.

Dani, arrivi da un percorso importante con i Dismal. Dopo aver chiuso quel disco, cosa ti ha spinto a esplorare sonorità più doom death e a non lasciarle semplicemente nel cassetto?

Con Dismal svolgiamo un percorso di band prevalentemente  studio con rarissimi live e dopo aver registrato “Quinta Essentia” avevo  bisogno di registrare, suonare un genere a me caro. Lasciare nel cassetto tutto questo non sarebbe stato giusto nei miei confronti e nei miei sentimenti.Comunque arrivo da scuola prettamente Black/Death metal ( Tronus Abyss, Dying Awkward Angel, Kurgaall ecc ecc) ed erano anni che non avevo una band “estrema” con cui lavorare in prima persona.

Quando hai iniziato a scrivere quei primi brani più doom death, avevi già in mente La Cerva come progetto a sé, oppure l’identità della band si è costruita strada facendo?

Sinceramente si! Con Stefano D.L. abbiamo sempre avuto un ottimo feeling, le idee erano già marcate così come le tematiche rappresentate in musica. Ovviamente in seguito, con l’ingresso di Ste Pan E Luca Costanzo abbiamo rafforzato e ampliato il tutto creando quello che rappresenta La Cerva.

A un certo punto entrano Ste Pan e Luca Costanzo, con cui c’era già un rapporto di amicizia. Quanto è stato importante suonare con persone con cui avevi già questo tipo di legame?

Molto,sia per il lato umano, sia per il background musicale. Inoltre in passato abbiamo suonato insieme in varie formazioni.

¾  della band è di Torino e ci conosciamo praticamente tutti nella scena, una scena a mio avviso tra le più belle in Italia e non.

Vi siete trovati subito allineati come visione musicale o è stato un percorso di aggiustamento reciproco?

Assolutamente, la visione musicale è interconnessa, ovviamente come ogni cosa bisogna limare qua e la , ma diciamo che la direzione è quella, con idee che si fondono, si aggiustano, regolano per rendere il tutto omogeneo.E’ stato tutto naturale.

Nel novembre 2024 entrate in studio e registrate i primi tre brani. Che atmosfera c’era in quel momento? Più entusiasmo, più concentrazione o più voglia di capire chi eravate come band?

L’Autunno è la Stagione piu’ bella che c’è (ahahahhaha) e registrando in quel periodo non ha fatto altro che aumentare l’atmosfera in studio. Inoltre il nostro fonico (Andrea Fossati) è un caro amico e ex batterista di un progetto di cui facevo parte anni fa. Quindi direi entusiasmo si, tantissimo ma anche tanta concentrazione.

Ad aprile 2025 arriva la firma con Masked Dead Records e Sulphur Music. È stata una scelta immediata o qualcosa che avete valutato con calma?

E’ stata casuale, avevamo finito le registrazioni dell’ep e non avevamo ancora finito il master.

Ste Pan era in aeroporto a Dusseldorf e incontra per caso Denis Bonetti ( Boss insieme a Matteo Antonelli del Masked Dead) da li nasce tutto, con la produzione dell’omonimo ep.

L’EP omonimo è uscito il 30 maggio 2025 ed è il vostro primo biglietto da visita. Oggi, guardandolo a mente un po’ più fredda, cosa rappresenta per voi quel lavoro?

Guardando ora il lavoro lo vedo come un nuovo inizio di tutto il nostro percorso musicale, che non farà altro che evolversi in maniera positiva e sperimentale.Certo, come tutti si ripensa al meglio che si poteva fare,ma in quel momento i sentimenti erano quelli! Quindi aggiungerei soddisfatto!

Attualmente siete già in pre produzione per il full length previsto per la metà del 2026. Senza fare spoiler, vi sentite più nella continuità dell’EP o avete voglia di spingervi oltre?

Si’ Abbiamo già dei brani pronti, saranno registrati a breve e sarà un full,invece spoilerando ci saranno parti prettamente ambient con parti acustiche. Non credo nel pubblicare un altro ep, materiale ce n’e’ in abbondanza quindi il full è l’opzione migliore

Chiudiamo parlando dei testi. Affrontate temi come cosmo, fantascienza, occulto ed esistenzialità. Cosa vi affascina di questi argomenti e perché avete scelto proprio il doom death metal per raccontarli?

Ste Pan è l’autore dei testi, dove racchiude la sua e nostra visione di ciò che circonda il nostro essere.Temi a noi cari, più evidenti alcuni e meno altri dove questi ultimi rappresentano la parte più intima.Questa credo sia la musica più adatta, per melodia, pathos,aggressività.Con questa intendo non solo il doom-death metal, ma tutto quello che deriva dalla musica “estrema”,un canale molto forte e diretto.

Grazie Ammy  per l’attenzione!

L’EP “La Cerva” via Masked Dead Records in formato digipack + CD trasparente limited edition. E’ acquistabile presso la label ed è disponibile sulle principali piattaforme streaming.

Grazie mille ragazzi