Partiamo dalle origini: come nascono i Novomundo e da dove viene il nome della band?
Le nostre origini risalgono al lontano 2012, il primo momento in cui ci balena l’idea era periodo. Io (Fausto) e Valerio spinti dalla passione per il metal e la musica in generale decidiamo di mettere su un progetto, che con alti e bassi, momenti di pausa e ripresa, è arrivato fino ad oggi più vivo e creativo che mai! Poi poco dopo si è aggiunto Carlo, e nel 2022 quando abbiamo ripreso il progetto si è unito Fabio come seconda chitarra! Il nome vuole evocare un senso di rinascita, e di speranza, di cambiamento positivo, in questo mondo che non è che sia proprio a misura d’uomo ultimamente. Volevamo un nome semplice e universale, comprensibile a tutti e ecco che Novomundo pensiamo racchiuda tutto questo.
Il vostro sound unisce groove metal, influenze etniche e atmosfere molto oscure. Come nasce questa combinazione così particolare?
Diciamo che le cose standard non ci sono mai piaciute. Avendo studiato e suonato anche Afro e Latin oltre al Metal, mi sono sempre reso conto della potenza e della versatilità di quei generi. Quei ritmi così apparentemente esotici sono alla base di tutto quello che ascoltiamo oggi, dal pop al grind: dietro ci sta sempre una componente primordiale. Non siamo di certo i primi o i soli a fare questo mix (vedi Sepultura), ma lo interpretiamo in modo personale. Creando dei momenti quasi narrativi e cinematografici con strumenti non convenzionali e pad, diamo alle composizioni un impronta abbastanza nostra, per poi inserire break down e riff violenti e semplici che DOVREBBERO far muovere il collo!
Nel vostro sound ci sono influenze da tutto il mondo. Quanto è importante sperimentare senza perdere la vostra identità metal?
Sempre stimolante trovare il giusto compromesso, capire fino dove una cosa supporta l’altra. Trovare i giusti suoni che rappresentano quegli stati d’animo, tensioni e momenti più distesi. È divertente, un po’ come dipingere un quadro o girare un film. Il tutto sempre ponendo attenzione sul non perdere di vista la componente metal che alla fine è quella che fa da padrone. Diciamo che bisogna essere consapevoli in fase di scrittura, altrimenti è facile perdersi e fare cagate senza senso ahahha
Nel corso degli anni avete avuto cambiamenti di formazione. In che modo questi cambiamenti hanno influenzato il vostro suono attuale?
Si abbiamo avuto cambi nel tempo, ma in realtà io, Valerio e Carlo ci siamo stati da subito e sempre, l’unico “nuovo” è Fabio che però sembra come se ci fosse dal principio. Quindi direi che il suono non è stato influenzato da persone nuove, bensì dagli ascolti nuovi che ognuno fa secondo i propri gusti, e che porta nelle produzioni, dando vita a questo melting pot stilistico. Siamo maturati insieme agli ascolti che negli anni ci hanno arricchito e hanno arricchito il progetto.
È uscito da poco il vostro album “The Cursed Cult”. Che tipo di lavoro rappresenta per voi?
The Cursed Cult è un sogno che dura da anni che si realizza. Il primo full lenght, un obiettivo importante che tutti gli artisti hanno. Definisce, anche per il livello di produzione che ha, Novomundo come un progetto credibile, completo, e pronto. È stato impegnativo, ma il risultato ci appaga, siamo soddisfatti e non vediamo l’ora di produrre altra musica con nuove idee e contaminazioni (musica che già abbiamo in forno).
Ora che “The Cursed Cult” è finalmente fuori, come vi sentite?
Dopo aver fatto la cacca post-cena di Natale. LIBERI! Abbiamo voglia che venga ascoltato e apprezzato, e per farlo cercheremo di organizzare serate e tour per promuoverlo e per farci conoscere anche fuori dai soliti confini.
Si spera il prima possibile si incontrare quante più persone possibili sotto al palco a fare un po’ di caciara insieme!
Il mix e il master sono stati curati da Federico “Fed” Telesca. Com’è nata questa collaborazione?
Con Federico ci conosciamo da anni, prima di spostarsi in UK, viveva in provincia come noi. È sempre stato una persona coraggiosa, un musicista della madonna, e molto competente in termini di produzione; diciamo sempre che lui è il quinto membro della band: capisce sempre che direzione prendere in termini di suono e restituisce alle nostre idee il giusto vibe che abbiamo in testa. Un ingranaggio fondamentale per noi.
Nei vostri brani tornano spesso atmosfere oscure, istintive e molto pesanti.
Da dove nasce questa ispirazione?
Chi fa arte fa comunicazione, e a noi piace comunicare con aggressività artistica, pura e diretta, a volte imperfetta, ma vera. E questo non significa non usare editing, trigger ecc ma sta nel pensiero. Nell’approccio creativo deve starci onestà e mettere nelle composizioni quello che più di viscerale si ha dentro: è un po’ come vomitare. Quell’atto che in un certo senso libera da uno stato di malessere; non è che quando uno vomita pensa troppo se è truccato o se ha i capelli a posto. E quello è l’atto viscerale, poi viene tutto l’aspetto visivo e di comunicazione che è più pensato, ma è successivo all’atto creativo di fare musica nel modo più crudo possibile.
Avete registrato il materiale nel vostro Baktun Studio. Quanto è importante per voi avere uno spazio vostro dove lavorare alla vostra musica?
È tutto. Avere un ambiente pro dove star bene, provare, e registrare con tutta la calma e le comodità del mondo fa la differenza. Si percepisce quel senso di controllo su ogni fase che altrimenti si perde. Per quanto vuoi l’ansia dell’orologio ci sta sempre e non mai è alleata! Un investimento del quale non te ne penti, piano piano è stato sempre più perfezionato sia tecnicamente che esteticamente. Infatti lo usiamo e lo useremo per contenuti che poi vanno online. Ci abbiamo girato due videoclip i stile session e abbiamo anche altre idee che lo rivedranno protagonista!
Dopo l’uscita di “The Cursed Cult”, quali sono i prossimi obiettivi per i Novomundo?
Sicuramente continuare con la promozioni, facendo girare Novomundo e la nostra nuova creatura, suonando in giro, ma anche usando i social che sono comunque un mezzo efficace allo scopo.
Inoltre, come già detto, abbiamo del materiale pronto per essere registrato al quale stiamo facendo i boccoli, anche quello sarà una priorità. Perchè la cosa più importante e creare, sempre e comunque. Siamo bestie pensanti capaci di cose incredibili, perchè non farle quindi? 😀