Partiamo dall’inizio: come nascono i Tempestuous Sea e com’è iniziato il vostro percorso musicale insieme?
La formazione originale nasce nel 2019 da un’idea del frontman e chitarrista Luca Piano. Le sonorità del gruppo sono influenzate da diversi sottogeneri del metal, ma possono essere sintetizzate nel genere metalcore. La prima formazione ha avuto tre anni di attività, con diversi concerti nella scena underground piemontese.
Dopo quattro anni di inattività, la band ha ripreso vita grazie ai due fondatori, Luca Piano e Gianluca Cognolato, batterista del gruppo.
La formazione attuale comprende Luca Piano alla voce e chitarra, Gianluca Cognolato alla batteria, Giuseppe Sassone alla chitarra e seconde voci e Nicolò Armari al basso.
Il nome Tempestuous Sea è molto evocativo. Come vi è venuto in mente e cosa rappresenta per voi oggi?
Il nome prende ispirazione da una strofa del brano Pro Memoria dei Ghost e noi abbiamo rielaborato il concetto, rappresentando il mare tempestoso che, per quanto possa essere terribile e sfiancante, porta sempre a nuovi orizzonti.
Il vostro sound alterna momenti molto aggressivi ad altri più melodici e intensi. Quanto è importante per voi mantenere questo equilibrio nei brani?
Per noi è molto importante mantenere questa chiave di lettura nei nostri brani, in quanto sono molto eterogenei: in primis per una scelta stilistica che ci piace molto e, secondariamente, perché possano piacere non solo a una certa nicchia, ma risultare orecchiabili anche per chi non mastica metal estremo.
Tra le vostre influenze avete citato band come Trivium, Sylosis, Metallica e Bullet For My
Valentine. In che modo queste realtà hanno inciso sulla vostra identità musicale?
Ogni componente attinge e rielabora alcune sonorità dei gruppi sopra citati, poiché il loro genere è molto apprezzato fra noi, dopodiché viene riarrangiato nella nostra chiave e questo genera il nostro sound.
Nei vostri testi affrontate temi forti e profondi. Quanto conta per voi trasmettere un messaggio oltre al semplice impatto musicale?
Per noi è molto importante fare questo tipo di propaganda, inserendo nei nostri testi messaggi forti e di attualità, come la critica ai nostri marionettisti, vedasi il testo di “Suicide Mission”, ma anche temi più profondi e delicati, come l’alienazione da se stessi e la propria rinascita a seguito di un evento traumatico.
C’è un brano del vostro repertorio che secondo voi rappresenta meglio l’identità dei Tempestuous Sea? Se sì, perché proprio quello?
Il brano “Nuclear Winter” riesce a evocare le tematiche che più ci rappresentano. In questo brano viene rappresentata la distruzione che il genere umano può portare dentro e fuori di sé e le conseguenze che queste azioni ci lasciano.
Tuttavia, il brano può essere interpretato sia come evocazione storica e catastrofica di quello che è successo nel secolo scorso, sia come rappresentazione di ciò che una persona può esperire nella propria vita.
A livello compositivo come nasce solitamente una vostra canzone? Parte prima un riff, un testo, un’idea emotiva o nasce tutto in sala prove?
Il processo di creazione di un nostro brano parte simultaneamente da un’idea, il tema, e da un riff. Viene poi sviluppato prima singolarmente e successivamente in modo collettivo in sala prove.
Il vostro EP è uscito da poco su Spotify. Come state vivendo questo momento e che riscontro state ricevendo dal pubblico?
Siamo felici di aver dato finalmente voce a un capitolo della nostra storia e soddisfatti del riscontro che stiamo ricevendo dentro e fuori dall’ambiente musicale.
Guardando al percorso fatto finora, qual è stato il momento che vi ha dato più soddisfazione?
Ogni concerto per noi è fonte di soddisfazione, a prescindere dal pubblico. Anche durante le prove in sala riusciamo a trovare la spinta e il calore che ci fanno proseguire nel nostro percorso.
Per concludere, volete lasciare un messaggio ai lettori di TG Metal e a chi vi scoprirà grazie a questa intervista?
Ringraziamo la redazione di TG Metal e tutti i nostri fan, augurandoci che il nostro lavoro possa lasciare il segno in chi ci segue e, più in generale, nel mondo del metal.