Benvenuti, Pietro, Andrea, Elia e Stefano! Siamo entusiasti di avervi qui per condividere la vostra storia e scoprire di più sulla vostra band, i WHAT – Garda Valpo Jumpin’ Squad.
Potete raccontarci come è nata la band e quali sono state le vostre prime esperienze nella scena musicale?
Ciao Ammy e ciao a tutti i lettori di TG Metal! La nostra band nasce nel 2018, dopo che io (Pietro) e Leo (ex bassista) decidemmo di portare avanti il mio precedente progetto musicale, mantenendone il genere e cercando di rinnovarlo, portandolo su nuovi livelli. Tutti noi abbiamo avuto esperienze musicali precedenti, e ci siamo conosciuti proprio grazie alle nostre frequentazioni nella scena underground veronese.
Avete menzionato che i vostri primi due anni sono stati caratterizzati da live show ed esperienze dal vivo. Qual è stato il momento più memorabile durante questi concerti?
Fin dall’avvio del progetto abbiamo deciso di comporre i nostri brani e, al contempo, esibirci in live show che, fortunatamente, sono stati numerosi. E’ difficile scegliere un concerto specifico perché ogni live ha una storia a sé ed è parte della nostra crescita musicale; se dovessi scegliere un concerto preciso della prima parte del nostro percorso musicale, la scelta cadrebbe sul nostro live d’esordio…E’ stato un momento chiave perché, proprio in quell’occasione, tutti capimmo che tra di noi era nata la giusta alchimia che tutt’ora ci spinge a suonare assieme!
Parlateci del vostro EP “For One Point”. Qual è stato il processo creativo dietro a questo progetto e qual è il significato del titolo?
Partiamo dal titolo: For One Point si lega alla prima delle cinque tracce dell’EP, intitolata “Martin Lost His Head”. Insieme, formano la traduzione della frase presente sull’asso di coppe delle carte trevisane che recita “Per un punto Martin perse la capa”. Le carte da briscola hanno una valenza importante per noi: infatti, prima dei live ci facciamo una briscolina, una sorta di rito propiziatorio attorno al quale abbiamo creato la nostra immagine: il nostro logo, per esempio, rappresenta gli assi delle carte da briscola in versione stilizzata, ed ogni asso è abbinato ad un membro della band! Sì, non vogliamo prenderci troppo sul serio, e le carte rappresentano il nostro legame con il Veneto, nostra terra natia!
I cinque brani dell’EP sono stati composti molto velocemente, e ogni membro ha apportato il suo contributo ad ognuna di loro, partendo da un’idea nata in sala prove. Ognuno dei pezzi ha una sua personalità, e nei testi non manca una sana dose di ironia. Potete ascoltare For One Point su Spotify e YouTube
Come descrivereste lo stile musicale dei WHAT? Quali sono le influenze che hanno plasmato il vostro suono?
Il nostro stile è molto variegato a causa delle influenze musicali, molto dissimili tra loro: sebbene siamo tutti legati al mondo metal, ognuno di noi ha le sue fisse riguardanti altri generi: per esempio, Andrea (aka Fanta) è preso bene con Elio E Le Storie Tese, Stefano (aka Nuz) ha la fissa del reggae, Elia (aka Lona) ultimamente ha solo Billie Eilish in testa e io (Pietro) vivo di sigle di cartoni animati e colonne sonore Disney…Da questa assurda miscellanea di suoni e idee, nasce il nostro sound!
La vostra musica fonde vari generi, inclusi il metal e il rap. Come siete riusciti a fondere questi stili in modo unico e personale?
Questi due generi, apparentemente distanti, hanno un punto in comune: il groove. Aggiungendo parti rappate, alternandole a parti in scream e cantate, il risultato finale è per forza di cosa molto vario. E’ un accostamento che ci è sempre venuto naturale e vogliamo che continui ad essere il nostro marchio di fabbrica!
Ci potete anticipare qualche dettaglio sul vostro prossimo album in uscita nell’autunno 2023? Cosa possiamo aspettarci da questo nuovo lavoro?
Il nostro secondo EP ha avuto una composizione più lunga e ragionata, è sicuramente più maturo rispetto al primo, aspettatevi un salto di qualità sia a livello di composizione sia a livello di sonorità…Per adesso quello che possiamo dirvi è che siamo in fase di mix e che le tracce saranno sei, con due featuring all’interno. L’artwork riprenderà ancora una volta il mondo della briscola, nostra fonte d’ispirazione. Non vediamo l’ora di farvelo sentire! Ne riparleremo dettagliatamente in una prossima intervista…
Ogni membro della band è simboleggiato da un asso. Potete spiegarci il significato dietro a questa scelta e come influisce sulla vostra dinamica come gruppo?
Prendete gli assi delle carte da briscola trevisane: coppe, spade, ori e bastoni. L’asso di coppe con il suo faccione disegnato ai lati rappresenta il frontman, l’asso di spade rappresenta la chitarra, tagliente quanto una lama; l’asso di bastoni rappresenta il basso, con il suo suono cavernoso; l’asso di ori ricorda il rullante sul quale il Nuz picchia forte ad ogni concerto! Le similitudini tra noi e gli assi hanno fatto sì che diventassero i nostri altere go grafici!
Qual è l’obiettivo principale dei WHAT come band? Cosa sperate di realizzare nel vostro percorso musicale?
Il nostro obiettivo è quello di far sì che la nostra musica arrivi non solo agli appassionati di metal, ma che possa essere apprezzata da un pubblico più vasto; un altro nostro grande obiettivo è quello di fare rete con altre band, condividendo la passione per la musica a 360 gradi!
Avete piani per future esibizioni dal vivo? In quali luoghi o festival vorreste suonare?
Quest’estate saremo impegnati ad ultimare le grafiche, i video e il merch per la promozione del nuovo EP, ma non staremo lontani dai palchi! Stiamo organizzando alcune date estive previste per il mese di giugno, e magari vi suoneremo qualche pezzo nuovo…State aggiornati sui nostri progetti seguendo i nostri social (what.gardavalpo.js). Siamo una band che sa adattarsi ad ogni evento, dai festival alle feste private…Qualsiasi sia la location, noi risponderemo sempre presente!
Per concludere, avete un messaggio da condividere con i vostri fan e con i lettori di TG Metal?
Non smettete mai di ascoltare la musica che vi entusiasma e provate ad esplorare nuovi orizzonti, musicali e non…E se un riff vi gasa particolarmente, c’è solo una parola da esclamare a gran voce: WHAAAAT!
Grazie mille per aver accettato l’intervista, ragazzi! Non vediamo l’ora di sentire il vostro nuovo album e di seguirvi nel vostro percorso verso il successo. In bocca al lupo per tutto!