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Intervista a Logical Terror

Con il lancio del loro nuovo album, “Sides Of The Unknown,” i Logical Terror si preparano a portare i loro fan in un viaggio musicale che promette di sconvolgere le aspettative e sfidare la percezione della realtà stessa. Questo album è descritto come un’esperienza intensa e sconvolgente, e abbiamo avuto l’opportunità di parlare con la band per svelare i segreti dietro la sua creazione.

Il vostro ultimo album, “Sides Of The Unknown,” è descritto come un’esperienza sconvolgente che lascia in dubbio sulla realtà stessa. Cosa potete dirci sulla musica e i temi trattati in questo album che rendono così unico?

Julius: Ciao Ammy, partiamo dal concept dei testi, Sides Of The Unknown è un viaggio alla scoperta del lato dark e surreale del mondo onirico; Esperienze di morte apparente, sogni lucidi, incubi dai quali non riusciamo a scappare consci di vivere una realtà parallela che ci paralizza e ci consuma l’anima, provando emozioni che al risveglio lasciano forti dubbi sul fatto di aver vissuto un ricordo vivido, o averlo ripercorso davvero per una seconda volta. Cicatrici nell’anima e nella mente che riaffiorano e ci lasciano senza fiato. Anche il sound che abbiamo scelto di utilizzare in questo album, è senza dubbio il più oscuro e tagliente fino ad oggi rispetto i precedenti lavori in studio. Una scelta precisa abbinata alle tematiche di ‘SOTU’, proprio per poter rappresentare ed esprimere al meglio i contenuti, e anche il mood aggressivo che volevamo portare sul palco con questo nuovo disco.

La vostra musica esplora il distacco tra l’umanità e il mondo in continua evoluzione. Quali sono i messaggi che cercate di trasmettere attraverso le vostre canzoni e come vi avvicinate a questo tema?

L’evoluzione dell’essere umano, e la sua corrispettiva involuzione stessa, sono i temi al centro di ogni concept trattato nel corso degl’anni, a partire da ‘Almost Human’ dove il progetto di vita futuristica diventa attuale in maniera precoce e incontrollata, passando per tutti gli aspetti della vita di ogni giorno narrati in ‘Ashes Of Fate’; La mancanza di socializzazione genuina, il controllo dei potenti sulla massa, nuove generazioni senza speranze e senza anima che vagano in un oblio di false emozioni. Il cerchio oggi si chiude con ‘Sides Of The Unknown’ e il suo crudo e cupo tema sulla scoperta del mondo parallelo dell’ignoto.

La tecnologia è un tema ricorrente nelle vostre canzoni. Come vedete l’impatto della tecnologia sulle nostre vite, specialmente quando gli effetti sono negativi, e come cercate di affrontare questo argomento attraverso la vostra musica?

Logical Terror è un progetto influenzato da vari stili musicali, e diversi elementi strumentali, l’elettronica è sicuramente uno di questi, e come dici bene tu, in ogni album la componente musicale, e tematica è ricorrente. L’utilizzo dei sintetizzatori come elemento base per la musica dei LT, ci ha permesso di rendere il nostro sound personale e sempre vario nel corso degl’anni, perché ogni volta decidiamo quali “colori” usare per esprimere emozioni diverse. Nulla è mai scontato e banale, è sempre tutto ragionato in funzione allo scopo che ci prefissiamo, forse a volte fin troppo, ma non vogliamo scrivere musica di cui esserne fieri in futuro.  La tecnologia nel mondo di oggi è il bene e il male, il diavolo e l’acqua santa, e questo noi lo esprimiamo con la nostra musica variopinta, aggressiva e brutale a tratti, sinfonica e spaziale pochi istanti dopo. Chi ascolta Logical Terror sa che non ci sarà mai la garanzia al 100% che un nostro album o brano possa essere scontato o prevedibile.

La vostra musica incorpora elementi nu-metal e industrial. Come avete sviluppato il vostro unico paesaggio sonoro e come riuscite a trasmettere emozioni attraverso questi stili musicali?

La premessa è forse l’aspetto più semplice dietro al mondo dei Logical Terror, ed è appunto quello di trattare la nostra musica come una vera e propria opera d’arte, dall’aspetto estetico ovvero la musica, a quello interiore, racchiuso nei contenuti. Vogliamo esprimere dei concetti, e delle emozioni ben precise, e per fare questo giochiamo sui colori dei suoni, e sulla composizione, gli accordi, le orchestrazioni, le linee vocali. Cerchiamo di dosare tutti gli elementi a disposizione nel migliore dei modi, ogni cosa al momento e al posto giusto, questo ci permette di dare movimento e varietà ad ogni brano, e al disco intero.

Con l’alternanza tra due vocalist, il vostro suono acquisisce un ulteriore livello di profondità. Ci potete parlare di come lavorate insieme per creare questa dinamica unica all’interno delle vostre composizioni?

La presenza di due vocalist, oltre che ad essere uno dei nostri marchi di fabbrica, ci permetti di utilizzare diversi timbri di voce e stili di canto. Durante la composizione dei nostri brani, considerare che ci sono due sempre due cantanti a cui trovare spazia, non è la cosa più semplice, ma allo stesso tempo ci dà l’opportunità di non porci limiti e di sperimentare. Lavoriamo sempre a stretto contatto, ci scambiamo idee e consigli, e ci lasciamo anche guidare dall’esperienza e dalle qualità del nostro produttore, che in questo caso si è trattato di Eddy Cavazza per Silent Ghost Production.

Avete una solida esperienza live con concerti in Italia, Svizzera, Germania e in tutto il mondo. Quali sono le vostre aspettative per le esibizioni dal vivo e come pensate che la vostra musica influenzi l’esperienza dei vostri spettatori?

Per noi il live è il momento durante il quale dobbiamo impressionare i nostri ascoltatori, e questo deve accadere in pochi istanti, due canzoni al massimo. Vogliamo trasmettere carica ed energia sin dalle prime note, trascinare fin da subito tutti nel nostro mondo, vogliamo che la gente si diverta, che resti impressionata dall’inizio alla fine, senza mai staccare la spina. I nostri live sono musica ed emozioni sputate sul palco in maniera genuina al 110%.

Nel corso degli anni, avete infranto le regole della musica con la vostra musica. Quali sfide avete affrontato nel perseguire la vostra visione musicale e come pensate di aver contribuito a ridefinire il genere?

Beh la sfida più grande è sicuramente quella di sapersi dare una precisa identità e portarla avanti, non mollare mai davanti alle difficoltà, ai cambi di line-up, che per varie ragioni interne spesso abbiamo affrontato, sapersi sempre rinnovare e trovare il modo per stupire. Possiamo dire che ridefinire il genere per noi è non definirlo, facciamo ciò che ci piace, come lo vogliamo, le scelte che prendiamo sono dettate soltanto dalla nostra volontà di osare in un modo piuttosto che un altro, intraprendere una strada diretta e facile a volte, più tortuosa in altre, perché abbiamo bisogno di osare e trovare sempre nuovi stimoli trasgredendo alle regole del music business ahah.

Infine, quali sono i vostri piani futuri e cosa possiamo aspettarci dai Logical Terror in termini di nuova musica e tour?

Vorremmo sicuramente portare la nostra ultima fatica in palchi e città nuove, dai club ai festival, e in cantiere abbiamo in progetto una chicca, musicalmente parlando. Vorremmo concretizzare l’idea di fare qualcosa di inaspettato, al momento non lo abbiamo ancora fatto, ma è in cantiere…Non posso dirti nulla al momento, ma se si verifica la possibilità, forse nei primi mesi dell’anno potremmo stupirvi davvero 😉

 

Grazie per l’intervista, è stato un piacere conoscervi meglio! Siamo certi che saprete sorprenderci con i vostri nuovi progetti!